Le attività di investimento sui mercati finanziari con l’utilizzo di internet è un settore in continua crescita, specialmente da quando i vari  strumenti finanziari digitali sono stati in modo ufficiale reso regolamentari dalle autorità competenti in materia per ogni nazione. Tramite la regolamentazione degli strumenti dediti all’investimento del denaro online sono quindi arrivate tutte le normative in merito alla tassazione dei proventi che si ricavano da simili lucrative attività.

Dando per scontato che molti possano conoscere le nozioni base del “Forex “oppure di “Opzioni Binarie”, vediamo come è possibile fare per regolarizzare la propria posizione in merito ai profitti che vengono riportati tramite l’utilizzo degli  strumenti nel mondo del trading on line.

Come è possibile dichiarare i redditi nel trading?

Esistono essenzialmente due regimi fiscali tra i quali bisogna saper distinguere bene: sostitutivo e dichiarativo. Nel caso si fosse in presenza di regime sostitutivo, la dichiarazione deve essere automatizzata, ogni volta che il trader sarà in grado di realizzare una plusvalenza, sarà soltanto  il broker a poter trattenere e versare l’imposta dovuta allo Stato.

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Il contribuente sarà pertanto esentato da qualsiasi obbligo di natura fiscale dato che sarà  il broker a potersene assumer l’onere. Nel caso di regime dichiarativo, le cose potrebbero sostanzialmente cambiare, il trader avrà pertanto l’obbligo di provvedere da solo al proprio pagamento delle imposte su possibili plusvalenze che sono state registrate nell’attività di trading on line.

Il trader sarà pertanto tenuto a poter specificare l’ammontare dei proventi tramite la presentazione della dichiarazione dei redditi, come si verifica per ogni  normale versamento di contributi.